IL LAZIO TERRENO FERTILE PER IL NOSTRO FUTURO

Focus

Percorsi Partecipati, Strategie condivise, prospettive comuni

Nocciolo

I dati ISTAT relativi al 2015 indicano 68.600 ettari di superficie investita a nocciolo in produzione in Italia. Rispetto al 2010, nel Lazio, dove erano censiti circa 18.600 ettari di noccioleto, si è registrato un incremento di impianti di circa 500 ettari, che in termini relativi si traducono in un +3% su base nazionale.

Il prodotto laziale viene quasi interamente...

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Commenti  

Pompeo Mascagna - 2017-12-05 09:00
POMPEO MASCAGNA, Presidente OP Assofrutti
Occorre aumentare il livello attuale di aggregazione aziendale (OP, Cooperative) al fine di garantire la qualità del prodotto da destinare all’industria e al consumatore finale, potenziare i servizi di assistenza tecnica, sviluppare la ricerca e favorire l’innovazione, potenziare il servizio di condizionamento delle nocciole prodotte, innovare le tecniche di gestione del corileto e promuoverne la coltivazione in aree vocate.
Alberto Manzo - 2017-12-05 09:00
ALBERTO MANZO, MIPAAF
In qualità di coordinatore del Tavolo di filiera frutta in guscio attraverso il Piano di settore si è cercato di affrontare in maniera concreta le tematiche del nocciolo evidenziando le necessità della filiera. Visto l’aumento esponenziale degli impianti, in questi ultimi due anni, appare prioritario potenziare il materiale vivaistico nonché la qualità dello stesso e renderlo disponibile per dei nuovi impianti in funzione delle esigenze varietali; ovvero sviluppare la certificazione di processo e di prodotto ai fini dell’aumento della produzione di materiale di propagazione di qualità. Ciò detto appare opportuno valutare prioritariamente il “nuovo assortimento varietale” ma appare ancora più imprescindibile un aggiornamento rapido del Piano del settore corilicolo volto a specificare azioni ed obiettivi di ricerca, sperimentazione, formazione professionale e trasferimento applicativo delle innovazioni per il quale le Istituzioni regionali e l’Università della Tuscia possono portare un valido contributo nell’interesse di tutta la filiera regionale.
Stefano Gasbarra - 2017-12-05 09:00
STEFANO GASBARRA, Vicedirettore CeFAS (Azienda Speciale CCIAA)
Parlare di innovazione della filiera corilicola significa agire su tre distinti versanti: 1. miglioramento continuo nella gestione del corileto in una ottica di ecosostenibilità. Rafforzare quindi quantitativamente e qualitativamente i servizi di assistenza tecnica che fanno capo alle diverse forme aggregative esistenti. 2. Rafforzare le conoscenze e competenze degli agricoltori incoraggiando la partecipazione a seminari tecnici itineranti sul territorio sulla falsariga di quelle che una volta erano definite “cattedre ambulanti”. 3. Sostenere e promuovere usi diretti della nocciola evidenziandone anche le qualità nutraceutiche e rafforzare le politiche di sviluppo di micro imprese e PMI che, operando in un processo di chiusura della filiera locale, possano portare valore aggiunto al territorio.
E’ una iniziativa della Regione Lazio – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca in collaborazione con Arsial e con il supporto tecnico di Agro Camera.

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