IL LAZIO TERRENO FERTILE PER IL NOSTRO FUTURO

Focus

Percorsi Partecipati, Strategie condivise, prospettive comuni

Prodotti biologici e sostenibili

Nella regione Lazio il settore dell’agricoltura biologica occupa un ruolo di notevole importanza presentando a inizio dell’anno 2017 una superficie coltivata di 132.923 ettari su una superficie nazionale in regime biologico pari a 1.795.650 ettari. L’incremento rispetto al 2016 è stato del +19.5% simile a quello rilevato a livello italiano.

Le aziende in regime biologico rappresentano...

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francesca triulzi - 2018-01-27 10:06
Olivetti utilizza l’ Internet delle Cose per venire incontro alle esigenze di aumentare il valore della produzione delle imprese agricole “bio”; un modello vincente per la diffusione delle soluzioni prevede l’utilizzo di “bio-Distretti” per sperimentare i servizi focalizzandoli su obiettivi precisi: ottimizzare le pratiche colturali di zone e/o di colture specifiche; valorizzare il legame tra il prodotto ed il territorio con la possibilità di certificare, ove necessario, l’origine della materia prima e rendendo disponibili ai consumatori le informazioni relative al territorio di origine; certificare la coerenza tra le pratiche colturali utilizzate ed i disciplinari esistenti e la loro sostenibilità. Olivetti è poi disponibile a seguire l’applicazione del servizio sperimentato attraverso la comunicazione e la formazione del personale delle aziende interessate.
L’ORGANISMO DI CERTIFICAZIONE DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI - 2017-12-05 09:00
Dr.Agr. Donato Ferrucci, Responsabile Bioagricert srl Area Centro Italia
Per conseguire miglioramenti apprezzabili nell’ambito delle produzioni biologiche e sostenibili serve formazione ed aggiornamento per tutti i soggetti coinvolti (tecnici, operatori, certificatori). La gestione del sistema, in caso di incertezze, diventa pesante e manifesta tutta una serie di problematicità e di vulnerabilità. C’è la necessità di standardizzare la gestione documentale ed una maggiore divulgazione tecnico/scientifica per i produttori agricoli.
L’ORGANIZZAZIONE DEGLI AGRICOLTORI - 2017-12-05 09:00
Dott. Luigi Tozzi - Area Sviluppo sostenibile ed innovazioni - Ufficio Sicurezza alimentare e Qualità delle Produzioni agro alimentari Confagricoltura - Roma
La burocratizzazione di questa forma di produzione agricola è uno dei maggiori ostacoli che si ripercuote anche sul sistema dei controlli insieme alla mancanza di una seria programmazione della produzione. La Regione dovrebbe facilitare e sostenere i progetti di aggregazione delle aziende biologiche con quelle delle industrie agroalimentari e della distribuzione presenti sul territorio. Questo, non solo, favorirebbe la promozione locale dei prodotti biologici, ma darebbe impulso alle esportazioni dove si hanno maggiori remunerazioni per tutti i produttori. Non c’è bisogno di costruire nuove piattaforme commerciali o soggetti pubblici o semi pubblici, ma di supportare le libere azioni delle imprese.
IL PROFESSIONISTA DEL COMMERCIO DEI PRODOTTI BIOLOGICI - 2017-12-05 09:00
Biosic sas di Soverino Antonio (Viterbo)
Il produttore agricolo è lasciato solo sia nel momento che decide di convertire l’azienda da convenzionale in biologica, sia successivamente quando entra nel mercato del biologico. In molte realtà europee, al di fuori del nostro Paese, esistono organizzazioni che accompagnano l’imprenditore agricolo in tutte le sue scelte.
L’IMPRENDITORE AGRICOLO - 2017-12-05 09:00
Aziende Agricole biologiche Brugnoli (località Collevalle, Bomarzo, VT)
Il biologico è sicuramente un settore trainante, in ascesa . Il problema è nel mercato dei prodotti con la grande distribuzione che fagocita gli imprenditori agricoli e le produzioni pregiate. Per le aziende agricole è importante crearsi una propria identità ed entrare nel mercato con un marchio aziendale e/o pianificare filiere biologiche organizzate in modo da raggiungere direttamente il consumatore.
E’ una iniziativa della Regione Lazio – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca in collaborazione con Arsial e con il supporto tecnico di Agro Camera.

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