IL LAZIO TERRENO FERTILE PER IL NOSTRO FUTURO

Focus

Percorsi Partecipati, Strategie condivise, prospettive comuni

Biodiversità di interesse agrario del Lazio (L.R. 15-2000)

Risorse genetiche autoctone tutelate nel Lazio
Nel Lazio sono tutelate dalla L.R. 15/2000, 227 risorse genetiche autoctone (199 vegetali e 28 animali); questo patrimonio è custodito da agricoltori e allevatori dei quali 2315 sono aderenti alla Rete di Conservazione e Sicurezza. L’elenco completo delle risorse genetiche autoctone tutelate ed iscritte al RVR e degli agricoltori ed allevatori che le conservano e che sono iscritti alla Rete di conservazione e sicurezza è riportato nel sito dell’Arsial.

La distribuzione territoriale dei detentori...

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Commenti  

Riccardo Bocci - 2017-12-05 09:00
L’obiettivo della rete è quello di costruire un luogo condiviso per discutere, fare strategia e lavorare insieme in un’ottica il più possibile aperta, inclusiva. Non ci sono punti di vista, preconcetti, non c’è il nostro modello che si applica alla realtà, ma al suo sostegno ci sono diverse realtà, siano esse profit o no profit, che vendano il seme, che lo scambino, che facciano ricerca. Dallo statuto si legge che “la rete ha lo scopo di sostenere, facilitare, promuovere le decisioni, i trattati e gli accordi nazionali e internazionali assunti in favore della biodiversità e dell’agricoltura contadina”.
Oriana Porfiri - 2017-12-05 09:00
Negli ultimi tempi si fa un gran parlare di “cereali antichi”, “grani antichi”, “vecchie varietà”, “varietà moderne”, con tutta una serie di argomenti correlati, che investono aspetti nutrizionali, trasformazione, coltivazione e conservazione della biodiversità. Si tratta di un tema molto vasto, discusso ovunque e da chiunque, spesso con scarse conoscenze e cognizione di causa e il risultato è una grande confusione, a vari livelli.
Carlo Fideghelli - 2017-12-05 09:00
L’agrobiodiversità italiana, sia per ragioni geografiche che socio-culturali (sistema agricolo polverizzato), è ancora legata ai piccoli agricoltori e al territorio. Non per nulla l’Italia detiene oltre il 20% delle produzioni certificate europee (DOP, IGP e STG). In questo contesto positivo si inserisce, però, il dato negativo dell’età avanzata di molti agricoltori proprietari delle piccole aziende e della mancanza del rinnovo generazionale che comportano un serio rischio di perdita sia della biodiversità coltivata che dei saperi tradizionali.
Salvatore Ceccarelli - 2017-12-05 09:00
Esiste un vasto consenso sul fatto che la biodiversità in generale e l’agrobiodiversità abbiano un ruolo fondamentale nell’assicurare la sicurezza alimentare nonostante le incertezze sul futuro legate al cambiamento climatico. Oggi parlare di sicurezza alimentare non significa soltanto sfamare ma anche nutrire. Da questo punto vista l’agrobiodiversità è importante perché molte malattie a base infiammatoria e legate al sistema immunitario dipendono da diete troppo uniformi.
E’ una iniziativa della Regione Lazio – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca in collaborazione con Arsial e con il supporto tecnico di Agro Camera.

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