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Focus

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Paesaggio rurale

I paesaggi rurali tradizionali - ovvero tutte quelle porzioni di territorio in cui gli ordinamenti colturali sono caratterizzati da una lunga persistenza storica e forti legami con i sistemi sociali ed economici locali che li hanno prodotti - costituiscono un patrimonio culturale di grande valore, in quanto espressione formale delle risorse e dell’orografia regionale, degli antichi saperi, testimonianza delle articolazioni della società del passato.

Inoltre, tali paesaggi assumono...

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Elisabetta Pallottino - 2017-12-05 09:00
ELISABETTA PALLOTTINO, Università degli Studi Roma Tre
L’attività, necessaria, di un censimento del patrimonio paesaggistico rurale tradizionale necessita di competenze integrate che dovranno dialogare tra loro per favorire la comprensione dei paesaggi rurali tradizionali e dei loro componenti: geologi, agronomi, geografi, storici, economisti e architetti conoscitori del patrimonio culturale e dei processi di trasformazione del territorio, capaci di individuare, preservare, ripristinare e valorizzare le invarianti identitarie e le specifiche vocazioni di ogni contesto. Il paesaggio rurale, infatti, è frutto dell’interazione degli aspetti colturali, naturali e insediativi che vanno approfonditi dal punto di vista storico con l’utilizzo di tutte le fonti storiche disponibili.
Daniele Iacovone - 2017-12-05 09:00
DANIELE IACOVONE, Inu Lazio
È auspicabile approfondire il rapporto tra i “paesaggi di rilevante valore agricolo” del PTPR e i contenuti del Piano di Sviluppo rurale, considerando anche gli aspetti colturali per ciascuna area. I paesaggi rurali tradizionali potrebbero essere considerati paesaggi di rilevante valore agricolo, a patto che l’interesse pubblico su tali aree non sia gravoso e non appesantisca ulteriormente il lavoro degli agricoltori. Sarebbe inoltre auspicabile integrare i paesaggi rurali tradizionali con i beni culturali e naturali per facilitare la promozione di tali contesti.
Costanzo Massari - 2017-12-05 09:00
COSTANZO MASSARI, MIPAAF
Ad oggi, dopo un necessario periodo di affinamento dei criteri di selezione e degli studi preparatori, il Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici ha iscritto formalmente quattro territori (le «Colline di Valdobbiadene» in provincia di Treviso, le «Colline di Soave» in provincia di Verona, i «Paesaggi Silvo-pastorali di Moscheta» in provincia di Firenze, «gli oliveti terrazzati di Vallecorsa» in provincia di Frosinone), si ritiene che altre 4 o 5 candidature possano rientrare nel Registro entro la fine dell’anno 2017, a fronte di un patrimonio di oltre 80 proposte di candidatura presentate attraverso l’apposita scheda di preselezione all’Osservatorio, da parte di una serie alquanto diversificata di Enti. Il gap tra i siti iscritti, relativamente pochi, ed il patrimonio di richieste pervenuto all’Amministrazione ed anche quello censito nell’indagine del 2010, è dovuto essenzialmente alla difficolta degli Enti di trasformare, dopo il giudizio positivo dell’Osservatorio, la scheda di preselezione presentata, in un vero e proprio dossier di candidatura che soddisfi i criteri di ammissibilità al Registro. Questa difficoltà è attribuibile soprattutto alla carenza di fondi per sostenere la predisposizione del documento che richiede passaggi tecnici scientifici che molto spesso gli Enti sono costretti ad appaltare a professionisti.
Antonio Santarelli - 2017-12-05 09:00
ANTONIO SANTARELLI, Azienda Agricola Casal del Giglio
Il reinserimento dei vitigni autoctoni, il recupero della viticoltura (eroica) nelle zone difficili e delle pratiche agricole tradizionali possono essere delle prove entusiasmanti per gli imprenditori, ma sono necessari degli studi approfonditi e dettagliati che guardino al paesaggio in termini di storicità e unicità, che possano essere facilmente utilizzabili e accessibili da chi in quelle zone vuole investire.
Antonio Frattarelli - 2017-12-05 09:00
ANTONIO FRATTARELLI, MIPAAF
La tematica del paesaggio rurale ha acquisito un rilievo sempre maggiore nell’ambito delle politiche di Sviluppo Rurale, in quanto luogo di collegamento di valori estetici, economici, culturali, ambientali e sociali, nell’ambito di una gestione sostenibile del territorio. La connotazione di prodotti tipici non riproducibili dalla concorrenza internazionale, che ne può seguire, è la premessa all’internalizzazione nei prezzi di tali prodotti del valore dei servizi ecosistemici generati nella gestione virtuosa del territorio.
Vito Consoli - 2017-12-05 09:00
VITO CONSOLI, Direzione Regionale Ambiente Regione Lazio
Il paesaggio laziale è un paesaggio prevalentemente antropizzato con alcune piccole tessere esclusivamente naturali. Per questo motivo è assolutamente importante tutelare il paesaggio coltivato. La vulnerabilità maggiore delle aree rurali della regione Lazio è legata alla perdita di diversità e tipicità dei mosaici paesaggistici legati agli asseti agrari. Il PSR ha un ruolo fondamentale nel mantenimento della tipicità del mosaico paesaggistico e del mosaico di colture tradizionali che garantiscono la biodiversità dell’intero sistema ambientale.
Alberto Caldarelli - 2017-12-05 09:00
ALBERTO CARDARELLI, Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali Provincia di Viterbo
Il PSR deve essere indirizzato verso politiche di sviluppo che acquisiscano consapevolezza del valore economico del capitale naturale ed umano riuscendo a centrare l’obiettivo di una corretta gestione territoriale attenta all’evoluzione delle nuove tecniche e che tenga conto degli aspetti estetici, della contabilità ambientale ed ecosistemica, della necessità di fare reddito dell’agricoltore.
Mauro Agnoletti - 2017-12-05 09:00
MAURO AGNOLETTI, Osservatorio Nazionale dei Paesaggi Rurali
Per essere competitivi sul mercato mondiale l’Italia deve proporre un nuovo concetto di qualità che associ prodotto tipico e paesaggio tipico. A supporto di tale necessità può essere utile l’istituzione nel Lazio del marchio “Paesaggio rurale storico”.
E’ una iniziativa della Regione Lazio – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca in collaborazione con Arsial e con il supporto tecnico di Agro Camera.

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