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Focus

Percorsi Partecipati, Strategie condivise, prospettive comuni

Pomodoro da consumo fresco e da industria

Dalle statistiche ISTAT è possibile individuare nel 2016 nel Lazio un dato pari a 2.888 ettari di superfice utilizzata per il pomodoro da mensa e 2.078 ettari per il pomodoro da industria. Negli ultimi anni è evidente un notevole incremento della superficie utilizzata a pomodoro da mensa in coltura protetta. Difatti, rispetto al 2007 si è passati da 794 a 1.693 ha (+113,3%). Per quanto riguarda il pomodoro da industria dal 2011 in poi le superfici sono stabilmente superiori a 2.000 ha, mentre le superfici a pomodoro da mensa in pieno campo nell’ultimo decennio sono state mediamente di circa 1.100 ha, con un picco di 1.300 ha osservato nel 2010.

Le rese produttive hanno subito...

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Commenti  

Raffaele Cortignani - 2017-12-05 09:00
RAFFAELE CORTIGNANI, DAFNE-Università degli Studi della Tuscia
L’innovazione organizzativa nella filiera è indispensabile per cercare di garantire e valorizzare la qualità del prodotto e tutelare il reddito degli agricoltori. In tutto questo, il rapporto tra istituzioni, imprese e ricerca può e deve giocare un ruolo fondamentale per sostenere e rafforzare la competitività del settore sempre più esposto a fenomeni climatici e di mercato incerti e rischiosi.
Mariano di Vito - 2017-12-05 09:00
MARIANO DI VITO, produttore
Ritengo che il nodo sia culturale; ancora oggi le aziende del settore utilizzano poco gli strumenti di comunicazione, e mostrano scarsa disponibilità a lavorare a progetti comuni. Questo in altri settori è fondamentale per stare al passo con l’evoluzione del mercato. Raramente i produttori si appoggiano a strutture tecniche qualificate per la programmazione delle culture. La programmazione ritengo sia lo strumento principe per portare a casa il risultato ottimale sia in termini di disponibilità che di prezzi.
Piero Valdi - 2017-12-05 09:00
PIERO VALDI, direttore della Centrale Ortofrutticola di Tarquinia Soc. Coop.
Il pomodoro da industria è una coltura che garantisce ancora nel Lazio una buona redditività per gli agricoltori. Sarebbe opportuno, vista la quantità di ettari messi a coltura nella regione, mettere in atto politiche volte soprattutto ad incentivare la nascita di industrie di trasformazione in ambito regionale. Attualmente il prodotto del Lazio viene quasi interamente destinato alle industrie campane.
Giuseppe Arnesi - 2017-12-05 09:00
GIUSEPPE ARNESI, general manager di Enza Zaden Italia
Visto il territorio, la dimensione aziendale, io spingerei per far crescere segmenti di nicchia, con grande valore aggiunto, magari nel biologico, con un ritorno verso allungati di grande qualità e magari una rivalorizzazione dell’insalataro verde di grande tradizione nel Lazio. Tutto passando attraverso aggregazioni di qualità, Cooperative o Associazioni, dotate di autonomia e di processi sani e mirati a un mercato di valore, per cui di “nicchia”.
E’ una iniziativa della Regione Lazio – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca in collaborazione con Arsial e con il supporto tecnico di Agro Camera.

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