IL LAZIO TERRENO FERTILE PER IL NOSTRO FUTURO

Focus

Percorsi Partecipati, Strategie condivise, prospettive comuni

Latte e carni bovine

Sulla base dei dati riportati in BDN (Anagrafe Nazionale Zootecnica) alla data del 31 luglio 2017, il settore dell’allevamento bovino della regione Lazio ha fatto registrare nel periodo 2004-2017 un fenomeno di specializzazione degli allevamenti e una riduzione complessiva del loro numero (-30% circa), dato in linea con la situazione nazionale.

La riduzione più marcata si è osservata a carico degli allevamenti...

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Commenti  

Miriam Iacurto - 2017-12-14 13:24
Più del 30% del territorio agrario Regionale è classificato in prato pascolo ed il 90% è collinare e montano. Questo dato evidenzia la potenzialità Regionale nel poter avere un ruolo primario nella zootecnia a basso impatto ambientale tramutando i prati pascoli in risorsa primaria alimentare per gli animali. Questo potrà avere effetti positivi sulla biodiversità ma anche nel mantenimento del paesaggio rurale. L’UE, attraverso i network EIP-AGRI ha segnalato quali sono le innovazioni disponibili e come poterle mettere in atto; hanno anche evidenziato le potenziali innovazioni del futuro; in un’ottica di mantenimento della biodiversità, incremento funzionale ed efficienza produttiva. Tutto questo può essere linkato con il valore nutrizionale ed ecologico del prodotto zootecnico ma anche con i sistemi ecositemici che per il momento sembrano essere limitati a culture ecologiche ma che in un futuro prossimo, vista l’importanza dei cambiamenti climatici, potranno essere una realtà.
Aldo Bruni - 2017-12-05 09:00
ALDO BRUNI (Allevatore bovine da latte)
Attualmente l’allevamento della bovina da latte laziale soffre di gravi problematiche di origine climatica, organizzativo/gestionale e sanitaria. La siccità che ha connotato l’anno corrente ha causato produzioni foraggiere scarse e la conseguente necessità da parte delle aziende di rivolgersi al mercato dei foraggi, mercato che impone costi di acquisto elevati. La sospensione da oltre 6 mesi dei controlli funzionali da parte dell’associazione allevatori non rende più disponibili i dati produttivi quanti-qualitativi del latte con conseguente difficoltà degli allevatori di effettuare scelte strategiche gestionali. La presenza della blue tongue causa grandi difficoltà nel vendere i giovani vitelli maschi, difficoltà che si traduce nel loro piazzamento a prezzi di realizzo bassissimi se non addirittura a titolo gratuito.
E’ una iniziativa della Regione Lazio – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca in collaborazione con Arsial e con il supporto tecnico di Agro Camera.

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